|
|
Toponomastica antica di San Nicola Dell'Alto |
|
|
|
|
Shin Kolli |
E' il nome del piccolo centro, nella versione usata in loco. In albanese standard è "Shën Kolli", ma a San Nicola Dell'Alto è usato in questa versione. In ogni caso è da considerare errata la forma "Shi Nikolli" usata dai nostri amici di Pallagorio. Il nome aferetico "Cola" per Nicola è diffuso in tutta Europa: basti pensare al tedesco Claus (da Nicolaus), all'italico Cola (di Rienzo...), ecc.. | |
|
|
||
|
Barqeni |
Letteralmente: erba di cane - Luogo erboso presso il rione San Domenico che deve il nome alla presenza di una grande quantità della pianta erbacea denominata “marrubium album”, in albanese appunto bar qeni. | |
|
|
||
|
Beta |
Dal calabrese Betta, aferetico di Elisabetta - Toponimo originato dal nome di un’ antica proprietaria. Località coltivata ad oliveto. | |
|
|
||
|
Bithikroi |
Dall’albanese bithë (falda) e kroi (sorgente). | |
|
|
||
|
Ciàni |
Prestito dal calabrese zianu (zio) - Toponimo originato dal soprannome di un antico proprietario. Località coltivata ad uliveto. | |
|
|
||
|
Çeuci |
Probabilmente dal calabrese céuzu, che deriva a sua volta dal latino celsus, elevato. Indica un terreno che si eleva dal fondo della valle circostante. | |
|
|
||
|
Çoti |
Lo stupido - Toponimo originato dal soprannome di un antico proprietario del terreno. | |
|
|
||
|
Çukëza
|
Piccola vetta - Vista dal paese la località non è affatto una vetta, ma semplicemente il ciglio di uno strapiombo, determinato da una faglia tettonica, ma vista dalla vallata sottostante, dove ci sono le proprietà terriere dei Sannicolesi, assume l’aspetto di una vetta, ma inferiore a quella ben più alta del Monte San Michele. | |
|
|
||
|
Dhonu Japëku |
Don Giacomo - Albanizzazione di toponimo calabrese originato dal nome di un antico proprietario. Terreno in parte coltivato, in parte boscoso, ricco di sorgenti di acqua sulfurea. | |
|
|
||
|
Falaròta |
Fai-la-ruota - Toponimo dall’etimologia trasparente. E’ un prestito abbastanza recente dall’italiano e si riferisce ad un luogo vagamente pianeggiante sul Rahji, dove probabilmente si svolgevano evoluzioni di cavalli. | |
|
|
||
|
Fràsheri |
Il frassino - Località vicina a quella detta sholet, così chiamata per la probabile antica presenza di un frassino. | |
|
|
||
|
Fusha |
Landa erbosa - Luogo erboso, sito fuori del centro abitato, presso la Kona di cui si è parlato. | |
|
|
||
|
Halupìna |
Letteralmente: mangia-lupini - Toponimo originato dal soprannome di un antico proprietario. Località coltivata ad oliveto. | |
|
|
||
|
Kanalli la |
La fonte [posta] sopra - E’ un sito caratterizzato dalla presenza di una sorgente che scaturisce sotto una grande roccia sulla linea di faglia in corrispondenza del monte Pizzuta (alto 668 metri). | |
|
|
||
|
Karkarèla |
Fornace per la produzione di calce - Località coperta da uliveti che ha preso il nome dall’esistenza nel sito di una antica piccola fornace per la produzione di calce viva, che era indispensabile per la costruzione delle case. | |
|
Karvunàra |
La carbonaia - La contrada attualmente è coltivata ad ulivi, ma probabilmente nel passato vi si è prodotto del carbone. | |
|
|
||
|
Kona
|
L’ingresso dell’antica via mulattiera proveniente da Pallagorio è segnato da un’edicola a base quadrata, molto snella, che
presenta nella parte superiore quattro minuscole nicchie sui quattro
fronti. Essa è chiamata Kona
ed il nome indica anche il rione che le è sorto accanto. Di kone a San Nicola dell’Alto ve ne sono altre, sempre nei punti d’ingresso di vie provenienti dall’esterno, ma di forma più semplice e con una sola nicchia. Esse vengono così chiamate per le immagini sacre ivi venerate, (dal greco eikwn "eikon"= immagine). Una kona è posta di fronte a quella già descritta; un’altra è fuori dell’abitato, sulla via di campagna che collega la parte inferiore del paese con una sorgente d’acqua chiamata Kanalli po (Fonte inferiore). Una kona è sul Monte San Michele ed un’altra sorgeva in località Santa Caterina, anch’essa su una via di campagna, per cui si può avanzare l’ipotesi che gli Albanesi segnassero con delle kone l’ingresso delle vie mulattiere nel centro abitato, prima che venisse costruita l’attuale strada rotabile (seconda metà dell’Ottocento). |
|
|
|
||
|
Kriqi la |
La Croce [posta] sopra - E’ il nome di una collina posta sulla cresta del Rahji. | |
|
|
||
|
Llivitéli |
Prestito dal calabrese olivitu, oliviteddu (oliveto, piccolo oliveto). | |
|
|
||
| Llàzet | Valletta frondosa attraversata da un torrentello. | |
|
|
|
|
|
Markànti |
Il mercante - Toponimo, originato dal soprannome di un antico proprietario, che indica un territorio coperto da uliveti. | |
|
|
||
|
Maruca |
Dal calabrese Maruzza (Mariuccia) - Toponimo originato dal nome di un’ antica proprietaria. Località coltivata ad oliveto. | |
|
|
||
|
Picuta |
Prestito dal calabrese [muntagna] pizzuta - E’ - per dirla con Dante - “lo maggior corno” del giogo montuoso su cui sorge San Nicola dell’Alto e rassomiglia un po’ al dente del Cervino. | |
|
|
||
|
Piraci |
Prestito dal calabrese pirazzu (pero selvatico) - Località con casa contadina, vicina al paese, in parte coperta di fichi, gelsi rossi, peri e viti. | |
|
|
||
|
Pomba |
Etimologia incerta - Località coperta da uliveti. | |
|
|
||
|
Prati |
Prestito dall’italiano prato - Magri pascoli che scoprono un sottosuolo ricco di giacimenti di zolfo. | |
|
|
||
|
Qaca la |
Piazza [posta] sopra - Qaca è un prestito dal calabrese chiazza (piazza). | |
|
|
||
|
Qaca po |
Piazza [posta] sotto. | |
|
|
||
|
Qàtrezit |
Lastroni - E’ una località del centro urbano caratterizzato dalla presenza di rocce stratificate affioranti. | |
|
|
||
|
Rahji |
Collina, sito elevato (dal neogreco ragi
(?) = collina) - Dorsale collinare,disposta in senso Nord-Sud,
ormai urbanizzata, vista come “elevata” dal vecchio centro urbano. Qui sorgeva, fino al 1970, una chiesa dedicata alle Anime del Purgatorio, davanti alla quale c’era un grande spiazzo chiamato Rahji o anche (dalla vicina chiesa) Prighatori. |
|
|
|
||
|
Rahji i Kallëmit |
Collina del [torrente] Càlamo - E’ località ventilata, recentemente rimboschita. Il torrente, chiamato sulla carta geografica Càlamo (in albanese Kallëmi), prende il nome da canneti che crescono rigogliosi sulle rive. | |
|
|
||
|
Redivìku |
Albanizzazione di Ludovico - Toponimo originato dal nome di un antico proprietario. E’ un terreno coltivato ad oliveto. | |
|
|
||
|
Samikèlli
|
E’ l’elemento orografico
più caro ai Sannicolesi, il monte su cui sorge il santuario del
Protettore, San Michele Arcangelo. Ha un’inconfondibile sagoma di
ciotola rovesciata, con la chiesa in cima. Da qualche anno è pesantemente
deturpato da una selva di antenne per le trasmissioni radiofoniche e
televisive. I suoi fianchi, che nel passato
erano coperti di castagni e di querce, sono ora malamente difesi da una
coltre erbosa che spesso frana portando con sé i giovani cipressi
piantati in occasione di un recente rimboschimento. |
|
|
|
||
|
Sanduminëku |
San Domenico (la prima parte della parola [San] denota un prestito dal calabrese) - E’ il nome di un rione posto all’estremità meridionale del paese, che con ogni probabilità è stato il luogo del primo insediamento degli Albanesi. Il nome è dovuto alla vicina chiesa di San Domenico. | |
|
|
||
|
Sholet |
I calanchi - Zona argillosa e brulla sita al confine col territorio di Pallagorio, caratterizzata appunto da calanchi. | |
|
|
||
|
Shpèlezit |
Le piccole spelonche o grotte - Località caratterizzato da terreno accidentato e boscoso. |
|
|
|
||
|
Trapipùci
|
Profondità, strapiombo - E’ un ibrido, composto
dal termine albanese trap (fosso) e dal calabrese puzzu. Sta ad indicare
una località del centro abitato in cui la faglia tettonica sopra
accennata forma uno strapiombo pauroso. La finalità dell’accostamento
dei due termini è di cumularne la forza espressiva. |
|
|
|
||
|
Vinèlet |
Dal calabrese vineddi (viottoli) - Stretta striscia di terra coperta di uliveti. | |
|
|
||
|
Voshku |
Il bosco - Prestito dal calabrese voscu che indica una bassa collina in origine coperta da bosco ed ora parzialmente disboscata e coltivata ad uliveto. | |
|
|
||
|
Xhermìnji |
Etimologia incerta - Terreno coltivato ad oliveto e vigneto. | |
|
|
||
|
Zhgarrabìni |
Etimologia incerta - Località impervia, ricca di aranceti, di oliveti e di sorgenti d’acqua. | |
|
|
|
|